Australia is a small place after all

Pubblicato il dicembre 3, 2012 di

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3 dicembre, Airlie Beach – Dingo Beach – Airlie Beach (110km)

Ne abbiamo parlato giusto nel nostro post precedente di come, nonostante la vastità dell’Australia, gira e rigira si incontrano sempre le stesse persone ed ecco che oggi e’ accaduto di nuovo.

Ma andiamo con ordine. Dovendo far passare questi due giorni in attesa della partenza per  le Withsundays Islands, abbiamo optato per una gita fuori porta a Dingo Beach, che sulla cartina sembrava ad un tiro di schioppo, ma si e’ rivelato essere a 50 minuti da Airlie beach (giusto per non farci mancare la nostra sana dose quotidiana di chilometri). Dopo una tappa di un paio d’ore al Montes, bello ed isolato bar sulla spiaggia consigliato dalla receptionist dell’ostello, ci siamo diretti a Dingo Beach per l’oramai abituale barbecue sulla spiaggia. Constatato con dispiacere che, nonostante la guida decantasse la spiaggia come tra le migliori del circondario, non sarebbe stato possibile fare il bagno (l’acqua era piena di alghette che la rendevano più’ simile ad una piscina di fango che ad un mare tropicale), eravamo oramai intenzionati a tornare all’ostello quando ecco due visi noti comparire all’orizzonte.

Sandwitch e Joannie, da Vancouver e Montreal rispettivamente, avevano catturato la nostra attenzione un paio di giorni fa a Magnetic Island a causa del buffo cappello di lui e della somiglianza con una nostra amica di lei. Appurato che fossero proprio loro e passato il solito momento dei convenevoli (“di dove sei?” “da quanto sei in Australia?” etc.), ci siamo ritrovati a chiacchierare con loro degli argomenti più svariati sino a tardo pomeriggio. Questo e’ ciò che amiamo di più del viaggiare zaino in spalla: potersi confrontare con persone da tutto il mondo, scambiarsi esperienze di vita e scoprire che in fondo, nonostante le differenze culturali e le nostre storie personali, siamo tutti uguali per sogni, ambizioni e paure circa il futuro. Come se non bastassero i racconti interessantissimi di Sandwitch e Joannie (lui nei suoi 10 mesi australiani ha già’ visitato in autostop gran parte del continente, una volta addirittura in barca a vela, lei dopo 5 mesi in Nuova Zelanda ed altrettanti in Australia lavorando nelle fattorie organiche sta ora viaggiando da Cairns a Sydney con una 4×4 di un amico super accessorista), a rallegrarci il pomeriggio si sono messi anche una simpatica coppia di svizzeri in pensione che dal 2007 sono in viaggio e dopo aver visitato il sud est asiatico in largo in lungo si trovano in Australia da qualche mese. Della serie “esistenze straordinarie”.

A riconferma che la dimensione non conta, mentre chiacchieravamo all’ombra dell’area picnic Joannie ha visto sbucare da un van una ragazza incontrata durante i suoi primi giorni australiani a Darwin… insomma, l’Australia e’ veramente un posto piccolo piccolo!

Cheers,

D.

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December 3rd, Airlie beach-Dingo beach- Airlie beach (110 km)

In the previous post we were talking about how it’s easy to meet and to see always the same people around despite Australia’s dimension. Today it happened again!

Let’s start from the beginning… Since our Whitsunday sailing tour does not depart until Wednesday, we had to find something to do while waiting so today we decided to go to Dingo beach, a small spot 60km from Airlie beach. Along the way, we stopped a couple of hours in a nice and isolated resort on the beach (Montes- if you want have a look on google). This place is a piece of heaven where you can have a drink on the sand and enjoy the quiet. After our morning beer, we drove to Dingo beach, where we planned to do our usual Barbie on the beach. Unfortunately, the sea was not so beautiful as we were expecting because the algae from the barrier reef were making the sea looking like mud. We were thinking about going to Airlie beach to enjoy our lunch, but we saw two familiar faces on the other side of the picnic area.

Sandwitch and Joannie are two guys that we saw on the bus at Magnetic Island a couple of days ago. It’s easy to remember them because he wears an eclectic hat and she looks like a friend of us. We ended up spending lunch and the whole afternoon together, talking about everything. This is one of the reasons why we love to travel: meeting people from all over the world, talking with them and at the end of the day to realize that, despite our different backgrounds, we are all similar when it’s about dreams, ambitions and worries about the future.

It was a really nice afternoon, both of them have interesting stories to tell (Sandwitch has visited most of the country hitch hiking, even on a boat, while Joannie spent the last year in New Zealand first and Australia working in different organic farms and now she is travelling whith a big 4WD from Cairns to Sydney). In addition, how forget the lovely retired swiss couple that we met during the lunch. They have been traveling  since 2007, spending the last few months in Australia after they visited the whole Asia! What a great experience it must be!

Cheers,

D.

Group picture

Group picture

Ice coffee at Montes

Ice coffee at Montes

Very isolated place!

Very isolated place!

Pubblicato in: AU project