L’ostello delle bionde

Pubblicato il novembre 30, 2012 di

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29 novembre, Cairns to Mission Beach (198 Km)

Dopo aver vagabondato nel selvaggio Nord, è iniziata la nostra discesa della East Cost. Solito inizio di mattina turbolento, con sveglia naturale troppo presto per essere vero. Il problema è che gli ostelli solitamente sono sforniti di tende/veneziane/tapparelle ed il ciclo delle giornate a queste latitudini è spostato di qualche ora rispetto a ciò cui siamo abituati, con il sole che sorge alle 4.30 per tramontare alle 19. Svegliarsi presto ha, comunque, i suoi lati positivi. Innanzitutto siamo riusciti a sfruttare la connessione internet per scaricare i 100 megabyte della Lonely Planet dell’Australia, roba che la sera prima c’erano cosi tante persone connesse al wifi che a malapena si apriva la pagina di google. In secondo luogo, abbiamo avuto un vantaggio competitivo sugli altri ospiti al momento in cui è stata servita la colazione offerta gentilmente dall’ostello (che poi non capisco perchè la chiamino free breakfast…come se non avessimo pagato per soggiornare!). Infine, nonostante le sopra elencate attività e l’immancabile visita al supermercato, ad un’ora più che onesta eravamo in marcia verso Mission Beach, un tratto di costa di 14 km nel parco nazionale del Wet Tropic in cui la vegetazione tropicale incontra la spiaggia per uno di quegli scenari da cartolina.

Nota culturale: l’area del Wet Tropic è, con il Danintree National Park, l’unica in Australia dove si puó trovare il Cassowary (o Kasuario), animaletto dall’altezza di un essere umano che altro non è che un misto tra un tacchino, uno struzzo ed un velociraptor a causa della sua testa rossa con lungo collo blu e alluce assasino. Purtroppo (o per fortuna) non siamo ancora riusciti incontrarne nessuno, nonostante la zona pulluli di cartelli gialli “attraversamento cassowary”.

Arrivati sulla spiaggia ad ora di pranzo, il nostro pensiero si è subito concentrato sulla ricerca di un barbecue per cuocere le nostre salamelle. Dovete infatti sapere che qui in Australia è molto comune nei parchi e nelle spiagge avere aree pic-nic attrezzate con sedie, tavoli e…barbecue! Che grande popolo questi Aussie!

Trovato il nostro BBQ vista mare e consumato il nostro pasto, abbiamo commesso un errore strategico rilevantissimo ai fini del proseguimento giornaliero del nostro viaggio: ci siamo appollaiati a pisolare all’ombra di una palma. Morale della favola, invece di proseguire verso Townsville come da programma, alle 6 di sera ci siamo trovato a vagare per Mission Beach in cerca di un ostello disposto ad accoglierci (per chi si stesse chiedendo il motivo per cui non potevamo chiamare la risposta è semplice: in paradiso non c’è campo!). Dopo un primo tentativo andato a buca, la seconda opzione suggerita dalla Lonely Planet (mai acquisto fu più tempestivo!) si è rivelato uno di quei luoghi mitologici da sempre al centro delle fantasie della popolazione maschile: un ostello di bionde! Facevo fatica a crederci anche io quando entrando in cucina sono accorto essere popolata esclusivente da una dozzina di ragazze bionde! Purtroppo abbiamo scoperto nelle ore a venire esserci anche ragazzi, ma Roberta mi ha preventivamente vietato la libera uscita per la serata. Credo dovrò inventare qualche scusa plausibile per estendere la nostra permanenza a Mission Beach!

Cheers,

D.

 

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Pubblicato in: AU project