End of Movember

Pubblicato il novembre 30, 2012 di

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Mission Beach to Townsville (250 km)

Tappa di spostamento quella che ci ha portato a Townsville da Mission Beach. Poco da vedere lungo la strada, se non l’incredibile contrasto tra la verdissima vegetazione ed il terreno rosso che e’ visibile ogni qual volta incrociavamo un terreno agricolo disossato o dei lavori in corso. Per il resto tanti alberi di banane, ancora più canne da zucchero ed Ingham, cittadina famosa perché’ il 60% dei suoi abitanti e’ di origine italiana ed in Maggio ospita l’Italian Australian festival dove pasta e vino scorrono a fiumi (tutto questo secondo la Lonely Planet, perché per quel che mi riguarda non e’ che mi abbia particolarmente colpito!)

Il viaggio e’ perciò proseguito quasi ininterrottamente con la sola eccezione di uno stop per comprare un melone da un baracchino lungo la strada ed un altro stop, un paio di ore dopo, per fare pranzo con suddetto melone. Townsville ci e’ piaciuta sin dal principio: mentre cercavamo di comprare un ticket per la sosta un signore che stava andando via ci ha gentilmente offerto il suo con ancora un’ora e mezzo di parcheggio. Ora capisco cosa intendessero per ospitalità’ del Queensland!

Anche Rachel, l’anziana signora del centro informazioni, si e’ rivelata super disponibile, dandoci tutti i consigli possibili ed immaginabili sul come arrivare a Magnetic Island (nostra meta domani), dove parcheggiare senza pagare, che bus prendere, cosa fare in città e, soprattutto, dove fare foto bellissime a Magnetic Island come quelle che ha lei casa! Inoltre, Rachel ha confermato la teoria che vede Townsville come la città più soleggiata d’Australia con i suoi 320 giorni senza precipitazioni all’anno: attualmente siamo a 4 mesi di sole consecutivi, il che si nota nel paesaggio che negli ultimi 100 km del nostro viaggio e’ passato dalla rigogliosa vegetazione della foresta pluviale ad una più brulla steppa (tipo savana per intenderci!).

Lasciato il centro informazioni e prenotato l’ostello con ampio anticipo per evitare di vagare senza letto all’imbrunire come ci e’ capitato ieri (anche se poi la scelta si e’ rivelata vincente), ci siamo avventurati per Townsville scoprendo una cittadina veramente vivace e carina, con i suoi molti edifici storici (fine ’800) nel centro e sul lungomare. Abbiamo anche trovato un locale super trendy dove festeggiare la fine di Movember.

Per chi non ne fosse al corrente, Movember, da Mo (baffi) e November (Novembre), e’ una sorta di evento di beneficenza in cui per tutto il mese di Novembre gli uomini sono tenuti a farsi crescere i baffi al fine di sensibilizzare e raccogliere fondi per la ricerca sul cancro alla prostata. Poiche’ in Australia e’ una cosa molto diffusa e volevo una scusa per farmi crescere un baffetto imbarazzante, quest’anno ho deciso di partecipare anche io…il risultato non e’ stato certo entusiasmante dal profilo estetico, ma ho orgogliosamente raccolto $21.5! Se qualcuno volesse ulteriormente contribuire a fare del bene, vi invito a visitare il mio profilo Movember e fare una donazione (e’ semplicissimo, non mi intasco nulla e sopra i 50 centesimi credo valga tutto, quindi cerchiamo di dimostrare un po’ di supporto!). Ora vado ad imbalsamarmi i miei adorati Mo per l’ultima volta, domani credo che Robi mi obbligherà a rasarmi!

Cheers,

D.

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Pubblicato in: AU project