Chi l’ha visto?

Pubblicato il novembre 20, 2012 di

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7 mesi. 214 giorni. 5,136 ore. Dall’ultimo post.

E’ passato così tanto tempo che non mi ricordavo neanche più la password di wordpress per accedere al blog. Alcuni amici hanno addirittura contattato la Farnesina per chiedere se fossimo stati rapiti da qualche gang aborigena locale. Per settimane su Chi l’ha visto? l’appello invano di tutti coloro che senza il blog hanno dovuto gettarsi sulle pagine di Novella 2000 per placare la noia durante le calde giornate dell’estate boreale.

Ma non temete, siamo tornati. Giusto in tempo per bullarci dell’estate oramai alle porte, alla faccia di chi dall’altra parte del globo sta tirando fuori dall’armadio giacconi invernali e maglioni di lana girocollo con improbabili motivi natalizi pronti per essere sfoggiati durante le feste.

 

Prima di parlare di progetti futuri, un paio di rapidi highlights dagli ultimi 7 mesi.

- statistiche della stagione di rugby australiana: 0 mete, poche vittorie, qualche infortunio, parecchia birra, tanto divertimento e tantissime botte. Insomma, come dalle nostre parti con la sola differenza che qui si nota che giocano da quando sono ragazzini ed e’ massiccia la presenza di Islander (Tongani, Samoani, etc) di dimensioni a mio parere illegale per rugby di bassissima lega.

- finalmente abbiamo fatto surf, pensando bene di andare ad agosto quando le già fredde acque oceaniche sono ancora più fredde. Dopo 3 ore di lezione avevamo perso l’uso di mani e piedi, ma non la fame visto che il family dinner pack di McDonald (4 panini, 4 patatine, 4 coca cola) e’ appena bastato a saziare due bocche…

- abbiamo traslocato. Anzi, i nostri inquilini hanno traslocato ed affittando camera da loro li abbiamo seguiti come il resto dell’arredamento. Eravamo arrivati con 2 valigie e siamo ripartiti con 2 valigie e 3 scatoloni di cartone…tutto questo dopo a soli 5 mesi dall’arrivo. Il balcone della casa nuova da solo e’ grande come l’appartamento precedente, quindi e’ andata relativamente bene a parte che con tutta questa natura che ci circonda non e’ propriamente il luogo adatto per chi affetto da aracnofobia. Comunque, bisogna dire che al mattino fa piacere svegliarsi con gli uccellini che cantano e non con il rumore dell’impianto di condizionamento dell’edificio di fronte.

- dopo 3,500km e 8 mesi di onorato servizio ci siamo dovuti disfare del nostro fedelissimo Zip Piaggio. Purtroppo girare l’Australia in sella sarebbe stato decisamente un po’ troppo avventuroso.

- aver trascorso un inverno a Sydney credo mi creerà un senso di disadattamento nella maggior parte delle città del mondo in cui potrò mai andare ad abitare. Guidare lo scooter con solo la felpa nel bel mezzo dell’inverno mi fa pensare che dovrebbe essere illegale vivere in luoghi in cui per andare in ufficio bisogna vestirsi come per andare a scalare il K2.

- finalmente siamo andati allo zoo. Robi ha filmato koala immobili per ore, e’ diventata migliore amica di un allegro gruppo di pappagalli che chiedevano un cracker ed e’ stata maltrattata da un canguro. Una giornata memorabile di quelle da tramandare alle future generazioni.

- ancora meglio dello zoo, siamo stati a vedere il debutto di Alessandro Del Piero nel suo nuovo stadio. Il livello del campionato australiano e’ paragonabile ai tornei parrocchiali ed il capitano nonostante qualche chilo di troppo dribbla e segna come non gli succedeva dall’anno della B.

- ancora meglio dello zoo e di Del Piero, siamo stati a vedere gil All Blacks suonarle ai Wallabies. In realtà, vedere non e’ esattamente in termine adatto considerando che il costo astronomico dei biglietti ci ha indotto ad acquistare quelli più economici, ma che fondamentalmente erano fuori dallo stadio.

- a parte gli eventi sopra elencati, le solite gite in spiaggia, un fuoriporta nella regione vinicola di Hunter Valley, qualche festa, un paio di grigliate ed un viaggio di ritorno perso, gli ultimi mesi sono trascorsi tranquillamente e, soprattutto, molto velocemente. Sembra ieri che il riflesso di un tramonto rosso ci accoglieva sui grattacieli di vetro della city ed invece ci siamo gia’ messi alle spalle oltre dieci mesi di Sydney.

 

Quello che ancora non ci siamo messi alle spalle e’ l’Australia che da domenica cominceremo a scoprire nella maniera che più ci piace: on the road. Un viaggio che da Cairns ci porterà a scoprire la costa orientale, passando per Brisbane e Sydney, la costa meridionale, da Melbourne ad Adelaide, ed infine il red center per arrivare sino a Darwin, ultima meta Australiana prima di affrontare il viaggio che ci riporterà verso casa.

Restate sintonizzati, le sorprese e le avventure non mancheranno certamente!!

D.

 

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Pubblicato in: AU project