Pimp my ride

Pubblicato il febbraio 29, 2012 di

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Come ogni grande metropoli al mondo, Sydney presenta diversi problemi logistici legati alla sua dimensione, ma allo stesso tempo offre una moltitudine di soluzioni per quanto riguarda la mobilità. Per essere in grado di fornirvi un resoconto completo, in questo mese e mezzo le abbiamo provate tutte, dall’Autobus allo Zip.

Il primo mezzo di locomozione da noi utilizzato in terra australe è stato il piedibus. Nei primi giorni abbiamo letteralmente abusato del piedibus per scoprire il centro città e spostarci da un appuntamento all’altro quando eravamo in cerca di casa e di lavoro. I vantaggi di questo primitivo mezzo di trasporto sono noti a tutti, dalla sua economicità (con un paio di buone scarpe si possono percorrere centinaia di km!), al miglioramento della forma fisica, senza dimenticarci gli effetti positivi sull’ambiente. Una volta battuto palmo a palmo la city di Sydney, raggiungibile comodamente via piedibus dal nostro quartiere generale, e realizzato che le distanze da un lato all’altro della città sono tutt’altro che ragionevoli (potreste percorre 50 km in linea retta attraverso la città e considerarvi ancora Sydneysiders) abbiamo perciò deciso di rivedere il nostro modo di viaggiare. Dopo un paio di settimane spesi su gumtree.com.au (una versione online anglosassone di Secondamano) abbiamo finalmente trovato ciò che faceva per noi: un paio di biciclette usate, con tanto di caschi, lucchetti e kit di manutenzione, il tutto alla modica cifra di 100 AUD. Certo, per noi abituati ad andare a comprare biciclette scassone di dubbia provenienza al mercatino di Senigallia (MI) a 10 euro appare come una cifra astronomica, ma da queste parti il mercato delle bici è nettamente meno inflazionato del nostro. Sarò l’economia rampante, il fatto che le strade cittadine siano un continuo saliscendi, le molte piste ciclabili o l’atletismo australi, ma non è raro vedere gente andare a lavoro su leggerissime biciclette da corsa o fiammanti fixie (le biciclette in stile pista con un solo rapporto). Nonostante fossi leggermente fuori luogo con il mio reperto storico in mezzo a tanta modernità, anche io mi sono adattato agli usi e costumi locali e ho deciso di raggiungere il mio posto di lavoro sulle due ruote, propinandomi così ogni giorno dai 20 ai 30 minuti per tratta (a seconda se mi sentissi Coppi o Carollo). Tanto in cucina si non si sta certo in giacca e cravatta, quindi che arrivassi un po’ puzzone non interessava a nessuno!

Poichè il tecnologico telaio in ghisa e piombo delle nostre biciclette mal si adattava ai tortuosi percorsi cittadini (nonostante la fitta rete di corsie dedicate che permettono la sopravvivenza del ciclista a Sydney a differenza delle città nostrane) abbiamo dovuto valutare altri mezzi di locomozione per i tragitti a lunga a distanza, come ad esempio la tratta casa-spiaggia. Ci siamo cosi dovuti arrendere all’evidenza ed affrontare i famigerati trasporti pubblici di Sydney. La rete di trasporto pubblico è senza dubbio folkloristica: per aggirarsi in città si può utilizzare il bus, il treno, il tram, la monorotaia ed addirittura il traghetto. Tutto molto funzionale, se non fosse che per capire in anticipo quanto costi una corsa ci vada un Master in legge ed un Nobel in scienze matematiche: il sito internet presenta qualche migliaio di cavilli, dall’orario in cui si usufruisce del servizio alle zone che si attraversano, dal meteo del giorno al proprio segno zodiacale. Tra gli altri svantaggi da segnalare, il fatto che se si prendono 2 bus si pagano 2 biglietti, la durata media del trasporto da un punto A ad un punto B è di almeno un’ora (mentre a piedi sarebbe 40 minuti), i bus non sono mai in orario e, infine, il costo che tra una clausola e l’altra raggiunge in media i 5 dollari a tratta (a meno di fare il settimanale che alla modica cifra di 60 dollari a settimana permette di viaggiare illimitatamente su tutti i mezzi…conosco gente che ha viaggiato illimitatamente su tutti i bus di Milano per 5 anni spendendo nettamente meno di 60 euro!).

Accantonati il piedibus, la bicicletta e i mezzi pubblici come tipologie di trasporto ed in preda al dubbio su come muoverci per la città, ci siamo imbattuti in una visione. Mentre ci aggiravamo per le vie secondarie di Paddington tra estemporanei casali in pietra (vedere foto per credere) è apparso lui, il mio primo amore a 2 ruote. Per chi non avesse avuto la fortuno di vedermi sfrecciare sulle strade milanesi in barba alla municipale durante i miei romantici anni studenteschi, stiamo parlando del mitico Aprilia Habana. Messo fuori produzione da oramai qualche secolo, mai è poi mai avrei pensato di ritrovarlo agli antipodi, visto che anche in patria ero tra i soli 4 possessori. Riscoccata la scintilla per le due ruote e presa la decisione di investire i nostri guadagni di un mese di lavoro in un mezzo adatto alle nostre esigenze, il passo verso l’acquisto è stato breve. Essendo l’amato Habana  fuori budget (l’unico modello disponibile veniva valutato oltre 4,000 dollari, tutti amo meritati!), il fato ci è venuto incontro e sul solito gumtree.com.au abbiamo trovato l’annuncio di un connazionale che vendeva uno Zip Piaggio 100cc ad una cifra più che ragionevole visti i soli 3,000km. Della serie ore 18.00 letto l’annuncio, ore 18.05 messaggiato il venditore, ore 21.00 visione scooter e conclusione dell’accordo, ore 9 del giorno seguente meeting  per i documenti, ore 10 scorazzare in giro con il mio scooter nuovo. Anche perchè come in Nuova Zelanda la burocrazia per trasferire un mezzo di trasporto è snellissima ed economica (68 euro diventati 32 a causa degli errori di calcolo del cassiere che nonostante le mie spiegazione era convinto di essere nel giusto…e dopo un po’ sinceramente non mi sono sentito di contraddirlo). Tralasciando il piccolo problema alla batteria che mi ha lasciato e mi è costato 140 dollari 2 giorni dopo l’acquisto, non posso che dire che comprare uno scooter a Sydney sia il migliore investimento che si possa fare: si parcheggia ovunque, non si fanno code ai semafori, la benzina costa relativamente poco e si raggiunge velocemente qualsiasi destinazione! Insomma, ora che abbiamo trovata la quadra con il mezzo di trasporto, non ci resta che esplorare tutte le spiagge di Sydney!

Cheers,

D.

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Pubblicato in: AU project