Ricominciamo!

Pubblicato il febbraio 27, 2012 di

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Ci sono ricascato. Dovevo essere ligio al dovere e postare ogni giorno ed invece tra una ricerca di lavoro, un cv inviato, un trial, un aperitivo, un cinema, una spiaggia, un mare, una nuova zona della cittá da esplorare e mille altre motivazioni più o meno plausibili, un mese è volato senza che me ne rendessi conto (e soprattutto senza nuovi post).
E dire che nell’ultimo mese di novità ce ne sono state parecchie. Ci eravamo lasciati in ricerca di un lavoro appena trasferiti nella nostra nuova dimora e ci ritroviamo al lavoro in cerca di una nuova casa. Ma andiamo con ordine.

Trovare lavoro a Sydney non è banale come tutti credono. Soprattutto se da genio del male ti trasferisci a Sydney a metà gennaio, con la stagione estiva al suo apice ed orde di studenti in vacanza che da oltre un mese si sono riversati nel mercato del lavoro stagionale occupando ogni possibile ed immaginabile posizione di cameriere, barista, aiuto cuoco o lavapiatti che sia. Gli unici annunci disponibili sono perciò per posizioni super specializzate con anni ed anni di esperienza. Che poi va bene l’esperienza per fare il cameriere in un 3 stelle Michelin, ma quando chiedono l’esperienza per pulire un bar dall’1 alle 3 del mattino inizio a credere che stiano un pò esagerando. Fatto sta che dopo una settimana da disoccupati e con il tarlo del fallimento che si andava instaurando, finalmente è arrivata la svolta. Robi è stata assunta come in un bar dietro casa. Sorvolando sulla discutibile pratica di farle fare due giorni di prova non retribuiti (pratica purtroppo diffusa di cui anche il sottoscritto è stato vittima), non si può negare che sia una grandissima opportunità: il job title “sandwich hand” non dovrebbe avere di ulteriori commenti! Scherzi a parte, oltre a fare sandwich deve relazionarsi con il cliente e la multiculturalità del bar (proprietari turchi, barista delle Mauritius e cameriere brasiliana) non possono che giovare all’inglese della mia dolce metà.

Il fatto che Roberta avesse trovato lavoro prima di me mi ha permesso di coronare il sogno di una vita: fare il mantenuto. Sveglia alle 10, caffettino, palestra, pranzo e poi in giro con il mio compagno di merenda Mauro in cerca di un lavoro (io ovviamente facevo solo finta di cercare lavoro vista la situazione). Con grande rammarico, la mia vita perfetta è durata solo qualche giorno giusto il tempo di ricevere la chiamata alle armi da tale Frank Panetta, propietario di un ristorante italiano a Five Dock. Anche in questo caso si tratta di un lavoro di grande prestigio e responsabilità che in inglese risponde al nome di “kitchen hand” mentre in italiano si traduce con il molto meno qualificante lavapiatti tuttofare. Senza dubbio un bell’avanzamento di carriera rispetto alla raccolta di ciliegie, soprattutto sotto il profilo della multiculturalità del team perchè se è vero che Frank Panetta di italiano ha solo il cognome,è altrettanto vero che con la cuoca ed il pizzaiolo di Lecce di sicuro non parlo inglese! Comunque non ci possiamo lamentare, la compagnia è buona ed il datore di lavoro onesto. A differenza di altri individui dalla dubbia morale, definizione politicamente corretta per gente veramente squallida che utilizza le giornate di prova giusto per avere un pò di forza lavoro gratuita (senza neanche avere bisogno di personale a mio avviso). Come quando presentandomi ad una prova per aiuto cuoco mi sono visto mettere la scopa sotto il naso senza che neanche il tizio si presentasse e dopo aver pulito per 2 ore mi sono visto dare il benservito. Tutto fa esperienza per il futuro, ma non vi nego che questo genere di esperienze durante la prima settimana di ricerca di lavoro ci avessero un pò demoralizzato, soprattutto per due che sino al giorno primo erano nel paese più onesto del mondo!

Tra le altre cose, lavorare nel mondo della ristorazione ha i suoi notevoli vantaggi. È oramai oltre un mese che il supermercato lo vediamo solo in cartolina: è infatti pratica consolidata consumare i proprio pasti sul posto di lavoro. Un’usanza molto piacevole, soprattutto quando si lavora in un ristorante. Se poi aggiungiamo il fatto che la Robi il venerdi porta a casa tutto ció che al bar non sopravviverebbe al weekend e andrebbe buttato, si capisce come il valore del benefit aziendale superi di gran lunga quello di un semplice buono pasto da 5.60!!

Tra gli avvenimenti degli ultimi giorni, ce ne sono un paio in particolare che hanno cambiato la nostra vita di Sydneysiders:
1. Habemus scooter- un fantastico Piaggio Zip 100, che non avrà lo charme italiano di una vespa o il fascino trasandato della nostra Toyota Camry ’97, ma siamo sicuri che ci accompagnerà nelle nostre prossime avventure.
2. Ho fatto carriera – da umile lavapiatti sono diventato pizzaiolo (immagino le espressioni di stupore e risa di fronte a questa affermazione).

Considerata l’importanza di tali eventi, che non possono essere liquidati in poche righe, seguiranno post dedicati con tanto di approfondimenti, interviste e foto! Ci sono molti altri argomenti da approfondire, ma dopo tutto questo tempo meglio non mettere troppa carne al fuoco!

Cheers,

D.

PS all’inizio del post vi parlavo di un possibile cambio di casa: in realtà ci piace molto il nostro mini appartamento multiculturale, ma i nostri coinquilini stanno cercando qualcosa di più spazioso ed economico…e progettano di portarci con loro! Se trovano un appartamento con piscina e vista Harbour come dirgli di no?

PPS mi sono accorto che di non avere ancora postato foto di Sydney…dopo un mesetto abbondante un pò di tempo per fare i turisti l’abbiamo trovato, a seguito trovate un assaggino!

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Pubblicato in: AU project