Fattore S

Pubblicato il gennaio 14, 2012 di

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“Questa sfiga che non se ne va mai…” cosi cantava Max Pezzali a metà anni novanta e cosi cantiamo noi al termine di una giornata che volevamo trascorrere al mare ed invece ci ha visto vagare nei mall di Pyrmont a causa del maltempo. Dopo 3 giorni di sole mentre eravamo impegnati a scarpinare in giro per Sydney in cerca di casa, oggi che potevamo sollazzarci in spiaggia ovviamente è stato nuvolo tutto il giorno per poi diluviarci in testa quando abbiamo tentato di mettere il naso fuori casa per conoscere la zona. Poteva comunque andare molto peggio… Ad esempio, avrebbe potuto diluviare mentre attendevamo per mezz’ora l’autobus pieni di valige durante il nostro viaggio della disperazione verso la nostra nuova dimora. Oltre un’ora d passione per percorrere assieme ai nostri 70 kg di bagagli quelli che in linea d’aria saranno 3 km da una parte all’altra della city!

In ogni modo, oramai siamo sistemati e da qui speriamo di non muoverci più per almeno qualche mese. Anche perchè la compagnia è buona, la casa pulita (dopo l’intervento di Robi in versione Mastro Lindo si potrebbe fare un pic-nic in bagno!), il quartiere molto bello (per quel poco che abbiamo potuto vedere prima che si scatenasse il diluvio universale) ed abbiamo provviste per i prossimi sei mesi dopo aver saccheggiato il grocery store (quando si tratta di cibo soffriamo di shopping convulsivo). Nel nostro giro di perlustrazione abbiamo anche scoperto di avere dietro casa un centro mega lusso con casinò, ristoranti, negozi di moda ed una pasticceria in stile sushi bar, la quale ci ha tenuto incollati al vetro che dava sulla cucina per 20 minuti buoni ad ammirare le creazioni che venivano poi messe sul nastro mobile che le trasportava ai clienti. Veramente un peccato essere stati colti impreparati e non avere con noi la fotocamera a documentare il tutto, anche perchè era curioso vedere cosi tanta gente tirata a lucido per il sabato sera (forse non c’è nulla di curioso e siamo solo noi che ci dobbiamo ancora riprendere dalla Nuova Zelanda dove la gente andava sporca di fango e con gli stivali in ogni dove!).

Essere a contatto in un luogo chiuso con tutti questi autoctoni mi ha fatto sorgere un dubbio: cosa diavolo mangiano gli australiani per essere tutti cosi in forma? Mediamente i ragazzi sono montati doppi e le ragazze…diciamo che “hanno del talento” (vanno sempre in giro scosciate il che a lungo andare infastidisce un pò, ma non può mica essere un luogo perfetto Sydney!). Pensando che la causa di tale mutazione genetica possa essere la carne di canguro, ne ho comprata mezzo chilo. Non ho ancora avuto il piacere di testarla, ma vi terrò aggiornati sull’esito dell’esperimento!

Cheers,

D.

PS per chi volesse googolare l’indirizzo della via dove alloggiamo: 209 Harris st, Pyrmont. Se passate da queste parti fatecelo sapere con un poco di anticipo che sul tetto c’è la zona party con tanto di barbeque, ma dobbiamo avvisare preventivamente l’amministratore di condominio per poter sbraciolare!! :)

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Pubblicato in: AU project