Cerco casa disperatamente in Sydney!

Pubblicato il gennaio 13, 2012 di

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Non è un nuovo programma di Real Time con Paola Marella, bensì il titolo perfetto per i nostri ultimi due giorni. La ricerca della casa è stata decisamente più complicata del previsto, tanto che iniziavamo ad essere alquanto demoralizzati. Dopo il primo giorno in cui non siamo neanche riusciti a vedere le case a causa di incomprensioni telefoniche, anche il secondo giorno di tentativi non ha portato alcuna soddisfazione. Tutte le stanze visitate erano in case malconce, maltenute ed estremamente sovraffollate. Credevo di avere visto di tutto durante i miei anni milanesi, ma mi sbagliavo. Mai avrei potuto credere che in una casa poco più grande di un monolocale potessero starci 5 persone: 2 in una stanza doppia, 2 nel salotto in cui era stata creata una stanza con dei teli attaccati al soffitto ed 1 sul balcone! Mi chiedo seriamente come abbiano potuto non sfruttare anche l’area cucina per aggiungere un altro inquilino…

Per fortuna il sito con gli annunci di Sydney presenta qualcosa come 30 nuove stanze in affitto allora, così, messi da parte i fallimenti del secondo giorno di ricerca, oggi siamo partiti carichi di fiducia e decisi a non cadere nuovamente vittima di offerte di dubbio valore. Fiducia che è subito venuta a meno dopo il primo appuntamento della giornata in cui siamo incappati nuovamente in una di queste case bunker. Tuttavia, come accade nei migliori film, quando sembra di aver toccato il fondo ecco accendersi la luce: il secondo appuntamento ci ha finalmente offerto una casa degna perlomeno di essere chiamata tale. Purtroppo il prezzo era un po’ alto e cosi ci siamo trovati a continuare la nostra ricerca. Dopo aver macinato decine di chilometri a piedi, l’ennesima casa bunker, una a Bondi Beach piena di surfisti e gente zen (perfetta se non fosse che si sarebbe liberata il 21 febbraio!) ed una con un simpatico coinquilino che distilla birra nella cantina, ecco che al sesto appuntamento alle 7.30 di sera abbiamo finalmente trovato la casa perfetta. Nuova, ben tenuta, pulita, bagno in camera, palestra nel palazzo, barbeque sul tetto e come inquilini solo una coppia lui brasiliano lei canaustraliana (canadese/australiana).

Trovato casa domani potremmo finalmente goderci una giornata da turisti una volta ultimato il trasloco, prima di dedicarci alla ricerca del lavoro nei giorni a venire. Non che in questi due giorni non ci fossimo concessi neanche un attimo di pausa, ma un’aperitivo all’Opera House ed una passeggiata a Bondi Beach sono ben magra casa rispetto a tutte le cose da fare/visitare. Ci sarà sicuramente tempo e potremo contare sulla nostra guida d’eccezione Rid…credo proprio che a breve dovremmo sdebitarci con una pizza fatta in casa per tutti i consigli e le lezioni di inglese! Pronunciare Wolomolooloo correttamente è forse la cosa più complicata fatta in 4 mesi di emisfero australe!

E con questo è tutto, vi mando i miei più cari saluti in diretta dal quartiere a luci rosse di Sydney (che nulla ha a che vedere con quello di Amsterdam diciamocelo, roba di classe in Europa!) dove all’alba delle due di notte sembra che il traffico sotto la nostra finestra dell’ostello si stia finalmente calmando tanto da permetterci di andare a dormire! Il che tra l’altro mi fa pensare al fatto che stamattina abbiamo dovuto cambiare ostello poiché il nostro era tutto esaurito e cosi oggi ci siamo scarrozzati la nostra quintalata di valige da un lato ad un altro della città e su per 4 piani di scale, il tutto per una sola notte. E la vera beffa è che domani dovremo ri-attraversare tutta la città per trasferirci nella nostra nuova casa che dista 10 minuti di bus dal primo ostello! Quando si dice la fortuna…

Cheers,

D.

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Pubblicato in: AU project