Ops…we did it again!

Pubblicato il dicembre 4, 2011 di

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Blenheim, 4 dicembre. Ci siamo ricascati. Probabilmente affetti dalla sindrome di Forrest Gump, una volta arrivati sino dall’altra parte del mondo ci siamo girati ed abbiamo pensato “perchè non ricominciare a correre?” .

Così l’abbiamo ri-fatto: visto per l’Australia. Non che la Nuova Zelanda non ci piacesse. L’ospitalità della gente, i paesaggi mozzafiato, il sole, il mare, i modiali di rugby, i bagni pubblici perfetti (puliti e con carta igenica) anche nel più sfigato e desolato luogo sulla faccia della terra… Sono stati mesi eccezionali. Solo che quando siedi nell’area comune di un sudicio ostello ,dopo mesi da woofer senza l’ombra di un’occupazione, con una ragazza kiwi che ti dice che tra qualche mese sarebbe partita per l’Australia perchè per il suo tipo di studi qui ha trovato 3 offerte di lavoro e là 47… perlomeno ti fermi a pensare. E dopo un paio di secondi di riflessione, giusto il tempo di appurare che la ragazza in questione non volesse fare l’allevatrice di canguri, ci siamo subito attivati per raggiungere la nostra nuova meta. A poco è servito il fatto che nelle ultime settimane un lavoro, per quanto precario, l’avessimo trovato. Dopo mesi passati ad ascoltare persone decantarci le bellezze dell’Australia il tarlo del dubbio si era già insinuato in noi, ed è bastato accendere la miccia per mettere in moto la macchina organizzativa.

Il nostro grande handicap era il biglietto aereo, con ritorno da Auckland il 29 agosto. Nessun problema (penale a parte) per il cambio di rotta, nulla da fare per la data di rientro cosi che ci siamo trovati a fare le cose di corsa come al solito in modo tale da trascorrere in Australia un periodo consono di mesi. Fortunatamente, il visto working holiday è arrivato in un paio di ore dall’invio della richiesta (potere della rete, una volta ci sarebbero volute perlomeno settimane), lasciandoci solamente con la problematica della macchina da vendere e di decidere la data della partenza. Non proprio due cosucce da nulla considerando che dalla vendita della nostra Toyota dovremmo racimolare le finanze per sostenerci in Australia e che senza macchina avremo seri problemi di spostamento! Perlomeno abbiamo imparato dai nostri errori passati e stiamo vagliando l’ipotesi di scambiare la nostra valigia formato baule LV per un più comodo backpack. Le risatine che accompagnano ogni nostra entrata in ostello di fronte alla mole di bagagli che ci portiamo appresso iniziano ad irritarci e, ad essere onesti, non è poi così comodo viaggiare per il mondo con 1 valigia, 1 baule, 2 trolley, 1 zaino, 1 borsa ed eventuali buste delle spesa/borse frigo.

Non ci resta che rimboccarci le maniche e lanciarci in questa nuova esaltante avventura…ovviamente senza smettere di goderci quest’ultimo mese ed il nostro Natale kiwi! :)
Nell’attesa che anche noi come Forrest pronunciamo le fatidiche parole “sono un pò stanchino” e torneremo a casa, un abbraccio a tutti!

Cheers,

D&R

 

PS So che alcuni dei nostri lettori più affezionati saranno un po delusi essendo già al corrente del progetto Australia. La fuga di notizie è stata inaccettabile, lavorerò personalmente per estirpare la talpa all’interno della nostra associazione! :)

 

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Pubblicato in: AU project, NZ project