Survivors

Pubblicato il novembre 28, 2011 di

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Blenheim, 26 novembre. We made it. Nonostante le difficoltà dell’ultima settimana siamo riusciti a raggiungere il traguardo più ambito da ogni lavoratore: la domenica. Siamo sopravvissuti al mal di schiena, alle gambe indolenzite, alle allergie, al sol leone, allo zozzume della casa ed alla disorganizzazione del proprietario indiano che continua a posticipare la realizzazione delle sue promesse (mi ricorda un qualsiasi politico italiano a ben pensarci). E finalmente ci godiamo il nostro giorno di riposo.

Tirando le somme dei primi sette giorni da contadini possiamo ritenerci soddisfatti ed ottimisti in vista della settimana a venire. Il lavoro, nonostante sia ripetitivo e abbastanza monotono, lascia parecchio tempo per pensare. Sicuramente non giungeremo a nessuna grande verità filosofica, ma iniziamo a conoscerci meglio. (Siamo consapevoli che per conoscersi meglio forse non ci fosse tutto questo bisogno di affrontare 30 ore di volo ed andare a lavorare in una vigna: astenersi da commenti ironici, grazie!)

In attesa che la busta paga in arrivo venerdì prossimo confermi i nostri calcoli e nella speranza che le tasse non si accaniscano sul nostro misero reddito, possiamo inoltre ritenerci soddisfatti del nostro reddito: 27,500 piante di uva lavorate a 4 centesimi l’una non ci faranno entrare nella classifica di Forbes tra i più ricchi del pianeta, ma dovrebbero dare nuova linfa alle nostre finanze ed ai nostri progetti. Comunque non è tutto oro quel che luccica. Nonostante i nostri miglioramenti resta demoralizzante il paragone con il Caterpillar Maori (2metri x 110kg) che lavora accanto a noi al doppio della nostra velocità. Se qualche società di rugby fosse interessata a tesserarlo e portalo immediatamente in Italia farebbe un favore a se stessa ed a noi che ne guadagneremmo in autostima!

Altro elemento di difficoltà della settimana è stato il difficile rapporto con la nostra nuova dimora. Passare dalla casa con piscina e vista sull’oceano alla bettola nel sobborgo non è stato affatto facile, ma ci consoliamo con il fatto di pagare poco e con la compagnia dei nostri compagni di appartamento tedeschi, i quali, da bravi crucchi, dopo un paio di birre risultano alquanto simpatici. Considerando che sono ancora di attesa di cominciare a lavorare e passano la maggior parte della giornata sorseggiando birra possiamo quindi affermare che siano generalmente molto affabili. Purtroppo per loro, il padrone di casa indiano è anche il loro datore di lavoro e, come fa per internet ed i mobili di casa, continua a posticipargli la data di inizio del lavoro.

Concludo con un appello: qualcuno ritrovi i cittadini di Blenheim scomparsi misteriosamente sabato pomeriggio. Venerdì erano sereni a sorseggiare il loro Sauvignon Blanc nel sole del tardo pomeriggio e noi ad immaginare che bello sarebbe stato sabato quando dopo la mattinata di lavoro ci saremmo potuti unire a loro…ed invece sono scomparsi nel nulla. Negozi chiusi e strade deserte…dove sono finiti tutti? Rapiti dagli alieni? Una misteriosa epidemia? Profezia Maya? Complotto comunista? Sono sicuro che la direzione di Voyager coglierà al volo l’opportunità e non ci lascerà con questo dilemma irrisolto. Nell’attesa continueremo ad investigare.

Cheers,

D&R

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Pubblicato in: NZ project