Vita da emigranti

Pubblicato il novembre 24, 2011 di

4


Blenheim, 22 novembre. Dopo altre due settimane da woofer in Wakefield and Mapua, finalmente l’avvento della bella stagione ha portato qualche lavoro stagionale in Blenheim sul quale ci siamo subito fiondati come Pippo Inzaghi su un pallone vacante in area di rigore. Non che la vita da woofer ci stesse andando male, la nostra ultima dimora con piscina e vista oceano a Mapua era alquanto piacevole, ma la necessità di tirare su qualche quattrino e la voglia di fare un pó di sana vita da ostello circondati da pittoreschi personaggi da ogni parte del mondo ci hanno spinto ad abbandonare la comodità per buttarci in questa nuova avventura.

Fu così che i nostri eroi si trovarono alle 6.45 di un caldo lunedì mattina di fine novembre davanti al Visitor Center di Blenheim puntuali all’appuntamento con il loro destino. Un appuntamento in realtà vago considerando che fino a quel momento le uniche cose che sapevano era che un tale John aveva un qualche lavoro nel caso si fossero presentati (il che può anche sembrare losco). Fortunatamente il lavoro alla fine si è rivelato reale, legale e ovviamente in linea con i nostri studi. Fondamentalmente si tratta di fare lo scrub alle vigne, eliminando tutti i rametti ed i germogli verso la radice del tronco, in modo tale che le vigne possano essere diserbate. Un lavoro di concetto, responsabilità e per questo altamente retribuito: 4 centesimi a pianta. Lascio a voi il calcolo di quante vigne dobbiamo grattare in una giornata per portare a casa la pagnotta. Per non parlare dei vari dolori a schiena, ginocchia e bicipiti femorali causati dalla simpatica posizione curva tenuta per 8 ore. Ma non ci lamentiamo, dice il saggio: “hai voluto la bicicletta…e ora sono ca$$i tuoi!”. Anche perché dopo una prima giornata inconcludente la nostra curva di apprendimento ci ha portato a guadagnare una somma che si spera superiore alle spese di vitto, alloggio e benzina! Comunque tra un paio di settimane dovremmo cambiare lavoro, ovviamente sempre restando in un ambito altamente specializzato.

Per il resto tutto precede da copione o quasi. La nostra lista degli incontri pittoreschi ha aggiunto tra le sue fila un signore russo che odia la Nuova Zelanda, ma ci vive da 14 anni perché inseguito dalla mafia russa e lavora nelle vigne pagare le tasse mentre il vero business lo fa con qualche sito internet non ben definito. La scelta del nostro alloggio invece si è rivelata un po una “sola”…essendo Blenheim presa d’assalto dai lavoratori stagionali e data perciò l’impossibilità di trovare una camera in un ostello, siamo finiti tramite un ostello gestito da indiani in una casa con 4 ragazzi tedeschi. Tutto  bene se non fosse che la casa non era pronta ad ospitare gente e continuano a portarci un pezzo per volta senza contare la sporcizia che regna sovrana in attesa della donna delle pulizia. Se non affoghiamo nella polvere o non saremo mangiati da scarafaggi giganti vi faremo avere nostre notizie nei prossimi giorni!

D&R

 

A seguire rassegna foto degli ultimi giorni!

Questa presentazione richiede JavaScript.

About these ads
Pubblicato in: NZ project