Che giornata!

Pubblicato il settembre 21, 2011 di

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Nelson, 20 Settembre. La secondo giornata del mondiale di rugby italiano è stata a Nelson una grande festa. Essendo la città la sede della prima partita di rugby in suolo neozelandese nel lontano 1870, la comunità locale ha pensato di rendere omaggio all’evento mettendo in scena la ripetizione dello storico match. Prima dell’incontro, sulle immense scalinate della Cattedrale di Nelson i 1.200 ragazzi del College locale hanno dato vita ad una haka di massa. Lo spettacolo è stato divertente ed interessante e vi ha preso parte anche il nostro pilone Andrea Lo Cicero cui ha accettato gentilmente il nostro in bocca lupo nonostante non fosse tra i convocati… Dopo la figura da cioccolatai ci siamo spostati al Botanical Garden, dove la partita storica ha visto i ragazzi del Nelson College sfidare il Rugby Nelson Club. L’atmosfera era quella del XIX secolo, con tutti i giocatori vestiti con le divise dell’epoca ed una folta folla di tifosi vestiti con abiti, cappelli e baffi che ci hanno regalato un viaggio nel tempo nel mite pomeriggio Nelsoniano.

Terminata la festa e giunto il momento di fare sul serio, ci siamo diretti con ampio anticipo e finalmente con la nostra divisa d’ordinanza nei pressi dello stadio. Come al solito il clima mondiale è qualcosa di unico e difficile da raccontare. Italiani, russi e soprattutto coloriti neozelandesi a prendere le parti di una delle due tifoserie, si sono ritrovati alla clubhouse del Nelson Rugby Club per un boccale di birra ed una chiacchiera. Dopo aver conosciuto senesi, veneti ed un neozelandese di padre italiano che però non spiccicava parola della nostra lingua, abbiamo raggiunto Mauro e Fabio, due fratelli romani conosciuti sul traghetto con cui ci eravamo dati appuntamento di fronte alla biglietteria. Scattate le solite foto di rito con tutti gli italiani che passavano e con bambini che non hanno resistito al fascino dei puffi, ci siamo diretti ai nostri posti per quello che è oramai il momento chiave delle nostre serate mondiali: l’inno. Anche questa volta la nostra performance solitaria è stata apprezzata dai neozelandesi che ci circondavano, tanto che qualcuno si è addirittura girato a scattarci delle foto! Fatto amicizia con i nostri vicini di posto, in particolare dei simpatici vecchietti dallo humor britannico, ci siamo gustati lo spettacolo di un’Italia arrembante che in 25 minuti ha regolato la pratica punto bonus e portato a casa una netta vittoria (anche per merito dei russi, così disastrosi che lo stadio non ha potuto fare a meno di prendere le loro parti con il grido Russia Russia). Speriamo di non montarci la testa e di tenere alta la concentrazione con gli Stati Uniti in modo da giocarci tutto a Dunedi il 2 Ottobre contro l’Irlanda!

La serata si è poi trionfalmente conclusa con una mangiata di pesce in compagnia dei simpaticissimi ragazzi romani e con un “Ciao e grazie” da parte di uno dei giocatori della Nazionale non bene identificato che abbiamo incrociato sulla via del ritorno. Senza contare che al ritorno a casa abbiamo scoperto di essere stati ripresi da Sky…oramai non abbiamo più nulla da chiedere a questo mondiale (in realtà Robi vorrebbe uscire a cena con BergaMirco ma non so se riusciremo ad accontentarla!). Scherzi a parte, non possiamo che augurarci che le prossime giornate mondiali ci regalino le stesse soddisfazioni!

D.

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Pubblicato in: NZ project, RWC 2011