Rotolando verso Sud

Pubblicato il settembre 16, 2011 di

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Rotorua, 14-15 settembre. Gli ultimi due giorni sono stati parecchio intensi in particolare dal punto di vista automobilistico. Abbandonata la nostra base nordica nella penisola di Karikari, abbiamo deciso di seguire il consiglio del padrone di casa che ci suggeriva di scendere a sud dalla costa Ovest, sostenendo che la strada era più panoramica e ci andava solo un’oretta in più per arrivare ad Auckland. Di ore in più ce ne abbiamo messe parecchie, ma sul panorama bisogna ammettere che aveva ragione e che ancora una volta bisogna ringraziare la disponibilità neozelandese nell’aiutarti e nel dare consigli. In particolare, questo itinerario ci ha permesso di passare nella Kauri Forest con i suoi alberi millenari. Divertente è stata anche la traversata in traghetto per superare il secondo Harbour più lungo della Nuova Zelanda (anche se vista la velocità del traghetto forse si faceva più in fretta ad aggirarla la baia).

Arrivati ad Auckland abbiamo trovato un nuovo compagno di viaggio: Andrea. Rugbista parmigiano trapiantato a Milano, Andrea a deciso di affrontare un viaggio di due mesi in NZ zaino in spalla ed a metà del suo viaggio è ora diretto anche lui a Wellington per vedere Sud Africa-Fiji (con molta invidia del sottoscritto). Grazie alla sua esperienza abbiamo cosi affrontato alla grandissima la prima notte senza posto letto prenotato, trovando un delizioso ostello a Raglan, località tra le più gettonate dai surfisti locali. Il surf era l’anima dell’ostello, frequentato da gente molto easy going, pantaloncini ed infradito. Prima esperienza da backpackers quindi molto positiva anche se abbiamo dovuto la affrontare la nostra indisposizione all’essere viaggiatori zaino in spalla vista la mole di valige che ci portiamo dietro. Senza dubbi qualcosa su cui lavorare nei mesi a seguire!

Lasciato a malincuore il covo di surfisti, la giornata di oggi ci ha visto vestire i panni degli esploratori con le visite alle Waitomo caves. La prima cava presentava come peculiarità la presenza di Gloworms, larve di insetti che al buio sono fosforescenti e presenti a migliaia nella volta della caverna davamo l’impressione di un brillante cielo stellato. La seconda cava non aveva vermetti fluorescenti, ma grandiose conformazioni calcaree (stalattiti e stalagmiti) tra le più estese del mondo. Infine, rotta verso Rotorua, città dalla forte presenza Maori e dall’ancora più forte odore solfureo causato dai geyser e dagli impianti termali della zona. Purtroppo la ricerca del posto letto non è stata fortunata come la sera precedente, ma la vasca idromassaggio bollente ha aumentato il punteggio dell’ostello in cui siamo ospiti. Per quanto riguarda le attività dei prossimi giorni sono invece avvolte nel mistero, ultimamente stiamo un pò navigando a vista!

A presto,
D.

PS dopo due giorni di pausa hanno ripreso i match mondiali: ieri sera Scozia-Georgia ha meritato più per la cornice (sport pub di Raglan) che per lo spettacolo offerto, mentre oggi USA-Russia ha dimostrato che ha meno di disfatte clamorose l’Italia si giocherà il passaggio del turno con l’Irlanda (e qui ci sta una sana grattatina!!)

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Pubblicato in: NZ project