Incominciamo a fare ordine.

Pubblicato il settembre 5, 2011 di

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Albany, 05 Settembre. Al terzo giorno di Nuova Zelanda iniziamo finalmente a raccapezzarci un pò. Stamattina sveglia prestissimo, non tanto perchè siamo già entrati nelle abitudini locali, ma bensì perchè Robi dopo la dormita di 16 ore del giorno precedente ha pensato bene di compensare svegliandosi alle 6 del mattino… in ogni modo non ho mollato ed ho rifiutato di alzarmi dal letto per altre tre ore! Risolto questa piccola diatriba familiare ci siamo recati al Mall per iniziare a divertirci con un pò di pratiche burocratiche. Uno sporco lavoro che purtroppo va fatto ed anche alla svelta se vogliamo evitare di rimanere a piedi/senza soldi/senza lavoro.

L’apertura del conto in banca è servita a rompere il ghiaccio. La simpatica personal banker orientale è esplosa di gioia alla maniera in cui solo i giapponesi sanno fare quando ha saputo che andremo a vedere il mondiale di rugby, tanto che è andata a dire a tutta la filiale che eravamo i primi world cup customer, il che tuttavia non ci ha offerto nessun vantagio in termini commerciale. Terminato questo simpatico siparietto, quando tutto sembrava volgere al meglio ecco spuntare il fattore S (per chi non sapesse cosa fosse documentarsi immediatamente sugli 883). Infatti, le carte di credito che avevano già dovuto essere spedite alla filiale non erano ancora arrivate (e quindi niente prelievo). Da qui in poi la giornata è stata tutta in discesa… all’ufficio postale abbiamo scoperto che il fatto di non avere ancora fissa dimora si trasforma in tragedia dal momento che dovrebbero spedirci a casa sia l’IRD number (una specie di codice fiscale che serve a lavorare) che la HANZ 18+ card (una specie di carta di identità che vorremmo fare per evitare di portare sempre con noi il passaporto). Incassato il colpo, ci siamo messi alla ricerca di un mezzo di trasporto, ma purtroppo anche qui abbiamo raccolto un magro bottino. Gli autosaloni propongono prezzi al di fuori del nostro budget, quindi da domani dovremo riversare le nostre energie su metodi di acquisto alternativo come le aste e l’acquisto da privati.

Per fortuna in serata ci è venuto in aiuto Derrick, il padrone della casa in cui stiamo alloggiando, che ci ha portati a vedere la costa, per la precisione a Browns Bay e Long Bay. E’ stato un giretto veloce, ma è bastato a rinfrancare il morale…non vediamo l’ora di avere un nostro mezzo di trasporto per andare alla scoperta di questi luoghi meravigliosi!

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Domani Auckland…can’t wait!

D.

 

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Pubblicato in: NZ project