Viaggio agli antipodi: first stop Dubai

Pubblicato il settembre 2, 2011 di

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Dubai, 30 Agosto. Passato il tempo dei saluti eccoci in marcia per il nostro tour downunder. A furia di viaggi Ryanair avevo perso il ricordo di quanto potesse essere piacevole un viaggio in aereo: spazio per le gambe, copertina, film e cena (discretamente buona ed abbondante visto che Robi mi ha ceduto incredibilmente la sua!).

L’arrivo a Dubai è da togliere il fiato…nel senso che qui di aria non ne circola proprio a causa dei 40° con un tasso di umidità incredibile per essere nel deserto. Forse avremmo dovuto credere alle guide che sconsigliavano il mese d’agosto o più semplicemente dovremmo essere grati che non ci siamo 50° come la settimana passata. Fatto sta che doveste essere di passaggio come noi, vale la pena spendere un paio di giorni in questa città estremamente particolare.

Dubai è una città da record. Tutto è il più grande, grosso, largo, lungo del mondo (e se non è il primo è il secondo). Dalle torri alla metro, dall’aeroporto alle fontane, qui tutto è costruito per  essere il meglio ed attirare turisti ed investitori in quello che altrimenti sarebbe uno dei posti più ameni della terra.  Tanto per cominciare ad accogliervi troverete un terminal da record (il criterio usato dovrebbe essere l’edificio con la maggiore superficie coperta). Ovviamente il nostro aereo è arrivato alla fine del terminal e ci abbiamo messo svariati minuti di bus per arrivare a destinazione. A seguire abbiamo potuto visitare gratuitamente un altro luogo da record: la fila per il controllo passaporti più lenta del mondo. Un’oretta scarsa per fare vedere un foglio di carta ad un uomo vestito con fazzoletto bianco gigante. Sembra che qui si vestano cosi e forse stanno tentando di battere il record per il maggior numero di persone vestite uguali, ma questo non ci è dato a sapere.

Dubai è una città enorme. La città è costruita prevalentemente lungo la costa per svariati chilometri. Per darvi un’idea, la metro (che è ovviamente la più lunga al mondo) si sviluppa praticamente in linea retta per oltre 50 km. La regola di viaggio numero uno è perciò di arrivare con le idee ben chiare sul cosa fare perché è impensabile andarsi a fare un giro a piedi vedendo cosa ha da offrire la città (a meno che non siate amanti delle maratone nel deserto, in questo caso cambia tutto). Ovviamente il nostro programma era poco definito ed altrettanto ovviamente è stato completamente stravolto dopo neanche un paio di ore dall’arrivo. Appena raggiunto l’albergo e scoperto che avremmo avuto da subito a disposizione la camera nonostante l’orario (8am), siamo infatti caduti in uno stato di narcolessia che non ci lasciato iniziare il nostro tour con almeno 4 ore di ritardo sulla tabella di marcia causa pennichella. Recuperate le forze e saltati i piani abbiamo cosi deciso di recarci nell’area del Dubai Mall, crogiuolo di edifici da record. A cominciare dal Bur Khalifa, che con i suoi oltre 800 metri è il grattacielo più alto al mondo. Purtroppo la mancanza di posti per salire ci ha impedito di godere della vista della città dall’alto, ma anche dal basso questo gigante d’acciaio inaugurato nel 2010 fa alquanto impressione. Altra attrazione record è la fontana che alle 19 di ogni giorno offre a centinaia di curiosi uno spettacolo breve, solo 5 minuti, ma molto intenso grazie alle coreografie sincronizzare con luci e suoni ed ai getti d’acqua altri oltre 30 metri. Infine, il Dubai Mall stesso è da record, ma se non sbaglio per una volta non è il più grande del mondo (anche se a dire la verità non me ne capacito vista l’enormità dell’edificio e la quantità di negozi).

Dubai è una città ancora in costruzione. La regola di viaggio numero 2 è che, come per il Fight Club, non ci sono regole. Purtroppo è difficile reperire informazioni aggiornate sullo stato di avanzamenti di alcuni lavori. Ad esempio, abbiamo scoperto solo una volta qui quali fermate della prima linea della metro sono effettivamente attive e che la seconda linea aprirà solo in questi giorni. Il nostro viaggio in metro è durato una sola fermata poiché causa lavori siamo stati fatti scendere e proseguire con un bus sino al Dubai Mall. Il ritorno è stato invece una propria e vera odissea.  A causa della fine del Ramadan (cosa a noi ignota fino a poche ore prima) la gente si è riversata in strada per festeggiare causando una scarsità di mezzi pubblici a fronte delle migliaia di persone che cercavano di spostarsi. Prendere il bus sostituivo della metro si è rivelato impossibile a causa della ressa disorganizzata di gente che si malmenava. Tentato invano, a causa di assistenti del trasporto pubblico poco competenti, di prendere un altro bus che ci portasse all’albergo decidiamo cosi di prendere un taxi. Peccato che il compito si rivelasse facile come cercare un taxi a Milano durante una domenica sera con sciopero dei mezzi (tratto da un episodio di vita veramente vissuto). Dopo alcuni incontri curiosi, tra cui un gruppo di pachistani che si dichiaravano NON terroristi, ci troviamo cosi a vagare tra cantieri di grattacieli in costruzione finché giunti di fronte ad un albergo la dea bendata ci sorride: un taxi si sta liberando ed il taxista non si rifiuta di svolgere il suo lavoro, come ci era accaduto in precedenza con dei suoi colleghi, mettendo fine alla nostra notte d’oriente ed alla lunga giornata. (NB: Il fatto che poi non mi sia riuscito a spiegare con il taxista e prima di arrivare all’albergo abbiamo ancora dovuto prendere la metro per 1 fermata e camminare 15 minuti è del tutto irrilevante ai fini narrativi, ma la mia etica giornalistica mi impone di riportarne la cronaca).

Come da tradizione, anche i programmi per la seconda giornata sono stati completamente cambiati. Scoperto che l’hotel dispone di un servizio navetta per la spiaggia libera abbiamo deciso di approfittarne per la mattinata, mentre il pomeriggio sarà dedicato al Desert Safari (sperando di non prenderci la solita sola da turisti). Ma questo è un altro giorno ed un’altra avventura… Alla prossima puntata!

D.

PS Purtroppo con il wireless dell’aeroporto non riusciamo a caricare le foto…provvederemo una volta in NZ a pubblicare una bella raccolta!

 

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