Preparativi, caldo e 2Alpes

Pubblicato il agosto 27, 2011 di

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Preparasi ad emigrare è un lavoro. C’è da fare la valigia, capire se la propria carta di credito ti permetterà di non dormire sotto un ponte, trovare il modo di arrivare all’albergo con oltre 74 kg di valigia da trasportare, tagliare i capelli, comprare le buste dove mettere le mutande (fondamentale nel caso decideste di partire!), leggere minuziosamente ogni clausola del contratto di assicurazione (pur sapendo che tanto troveranno sempre il modo di raggirarti). Naturalmente la lista non è stata esaustiva altrimenti servirebbe un foglio excel! Senza contare tutti i conti in sospeso da chiudere con il “passato”: bollette, contratti, schede telefoniche, una stanza da riordinare dopo 7 anni di vagabondaggio nel milanese. E’ veramente incredibile la quantità di rumenta* contenuta nei cassetti della propria adolescenza. Il jeans preferito delle medie, la maglietta del primo appuntamento, gli appunti del primo giorno dell’università, le foto delle prime vacanze…un bel tuffo nel passato e poi uno nella spazzatura (va bene il romanticismo, ma tenere gli appunti di Geografia del Liceo è follia!).

Insomma, c’è stato di che divertirsi. Che poi non dico di voler conoscere già ogni tappa del viaggio, ma a volere partire LEGGERMENTE meno allo sbaraglio di quanto già non stiamo facendo si sono concentrate in questi ultimi giorni innumerevoli attività: progettare lo stopover a Dubai, andare a fare la patente internazionale, contattare le banche locali per aprire un conto, fare il backup del computer…che tanto se te lo scippano l’assicurazione non lo rimborserà mai, ma almeno hai salvato le foto della comunione del cuginetto!

Tutto ciò nel caldo africano delle ultime settimane, unica costante tra commissioni e visite parenti. A rimetterci è stato inesorabilmente il blog, che con mio grande rammarico rimasto in stand by. E dire di cose da raccontare ce ne sarebbero state a partire dalla gita a Les 2 Alpes della scorsa settimana. Non solo una semplice fuga dall’afa torinese, sarebbe stato invano considerati i 30 gradi al sole nonostante i 1650m  della località sciistica francese, bensì una visita al mio mitico fratellino che da buon muntagnin ha pensato bene di emigrare  ad inizio Giugno per affinare le sue tecniche “surfistiche”.  Metti insieme famiglia, paesaggi da favola, un tappeto elastico ed il divertimento è assicurato!

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48 ore alla partenza…la tensione inizia a salire! Sarà meglio tornare alla valigia ed al tentativo di persuasione di Robi (non capisco cosa abbia contro la mia collezione di maglie da rugby visto che mi impedisce di portarle tutte!).
A presto,

D.

 

*Termine sabaudo per spazzatura

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Pubblicato in: NZ project